Avenue Q - Via della Sfiga
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Avenue Q - Via della SfigaTutte le sfighe del mondo sul palcoscenico della vita
Prima nazionale dello spettacolo "Avenue Q - Via della Sfiga" il 16 ottobre scorso presso il Teatro delle Celebrazioni. Il musical, importato dagli Stati Uniti, ha colpito e coinvolto gli spettatori con la sua irriverenza e la sua sfacciataggine. I pupazzi disegnati da Arturo Brachetti e guidati dalla regia di Stefano Genovese, si avvicendano sul palcoscenico in cerca della loro strada, in attesa dell'occasione della loro vita. Palesi alter ego dei loro interpreti o dell'umanità intera? Lo si può scoprire solo visitando Avenue Q.
Lo spettacolo ideato da Robert Lopez e Jeff Marx che debuttò a Broadway nel 2003 vincendo tre Tony Awards come miglior musical, miglior soggetto originale e migliori musiche originali, è arrivato finalmente in Italia con tutta la sua irriverenza, la sua ironia, la sua sfacciata voglia di dire in faccia la realtà della vita quotidiana di tutti noi.
Il palcoscenico prende luce. La scenografia, molto funzionale e ben studiata, è quella di un edificio situato in un'anonima quanto singolare via di New York. La band al primo piano comincia a suonare, il palco si anima di pupazzi di pezza e di attori. Esplode un applauso e lo spettacolo comincia.
Probabilmente quasi tutto il pubblico si aspettava di trovarsi di fronte ad uno show di marionette senza che venissero mostrati gli attori che le animano. Invece, nulla di tutto questo è accaduto. Attori e pupazzi recitano assieme sul palco, muovendosi l'uno accanto all'altro, finché non è più possibile distinguere dove comincia uno e dove finisce l'altro.
Questa è la particolarità di Avenue-Q: gli attori non solo animano il pupazzo, ma lo completano, ne sono l'alter ego. Grazie alla straodinaria bravura del suo interprete, il pupazzo acquiscisce l'espressione dell'attore. Il risultato è una sorta di ventriloquismo in bilico tra i Muppet Show e la mimica di teatro. Questa similitudine non ci sorprende, dal momento che il disegnatore dei pupazzi originali dello spettacolo di Broadway è l'ideatore dei Muppet.
Avenue Q a New Yok non esiste ed è proprio questo il motivo del suo nome: così distante da quella "A" dei negozi di lusso e delle vie illuminate di sfarzo, è come un non luogo, un posto inesistente, nel quale vanno a finire tutti gli sfigati coi loro sogni infranti o infrangibili (dal momento che è impossibile smettere di sognare).
E allora troviamo sul palco Brian, un ragazzo bianco con il sogno di diventare il comico più famoso del mondo, ma che nella realtà non riesce a fare ridere nemmeno la sua ragazza, Vigilia Di Natale, venuta dal Giappone con due lauree in psicologia in cerca di un'opportunità, ma che lavora in un ristorante cinese (il colmo!). E poi il pupazzo Princeton, neolaureato in Storia dei Grammofoni, in cerca del sogno della sua vita e talmente occupato a cercarlo da non accorgersi di averlo già trovato. Kate, pupazza, pelosa, maestra elementare, alla ricerca dell'amore vero (forse anche impossibile) e con il sogno di creare una scuola per bambini pelosi. Gary, ex bambino prodigio meglio noto come Arnold, che ha esaurito troppo precocentemente il suo sogno di essere famoso ed ora non gli resta che fare il portiere di condominio. E poi c'è Trekkie, mostro molto peloso che sembra avere davvero capito come vanno le cose oggi: lui ama il porno, vive di porno, investe sul porno, commercia in porno e sicuramente è quello che ha le idee più chiare di tutti! Nicky, pupazzo verde, non fa assolutamente niente, il lavoro non gli interessa, non ha ambizioni, ma conosce il vero valore dell'amicizia, tanto che quando perde il suo amico Rod, si ritrova davvero senza nulla. E poi c'è Rod, il Broker, il pupazzo più elegante della scena, un gentiluomo dal cuore gay che non riesce ad ammettere la sua palese omosessualità. Poi ancora Lucy la Baldracca, Gli Orsetti dei Pensieri Cattivi, la signora T.
Il musical è caratterizzato da tante storie divertenti, che affrontano temi di attualità comuni a tutto il mondo, a volte scottanti, ma che affrontati coi pupazzi assumono un tono decisamente comico e sdrammatizzante: il razzismo, l'omosessualità, l'immigrazione e l'integrazione, la disoccupazione, la mancanza di un amore sincero e della fiducia in se stessi, il desiderio di realizzare un sogno. L'intento è quello di ironizzare su questi aspetti, vedendoli come parte della vita, problemi o situazioni che prima o poi si risolveranno.
I personaggi sono tanti e diversi ed è impossibile non riconoscersi in almeno uno di questi. Tramite canzoni orecchiabili (alcune delle quali particolarmente intense), essi ci parlano di situazioni problematiche, del confronto con gli amici e del superamento delle difficoltà.
Gli attori sono interpreti straordinari del loro personaggio "peloso": Elena Nieri (Kate – Lucy), Elisa Santarossa (Vigilia Di Natale), Gabriele Foschi (Princeton e Rod), Laura Bagnato (Mrs T. - Orsetto e cointerprete di altri personaggi), Maria Dolores Diaz (Gary Coleman), Mauro Simone (Nicky-Trekkie-Orsetto), Salvatore Barbagallo (Brian). Provengono tutti da esperienza in ambito artistico teatrale e sicuramente si sono distinti per le loro doti canore ed il grande talento espressivo: hanno dato vita ai pupazzi donando loro espressioni, intenzioni, sentimenti ed ironia.
Sicuramente lo spettacolo non sarebbe stato lo stesso senza pupazzi e interpreti assieme...ma devi andare in Avenue-Q per saperlo: devi essere uno sfigato anche tu!
Info:
www.avenueq.it
Un ringraziamento particolare al Teatro delle Celebrazioni, in particolare a Valentina Zerbini, per il gradito invito all'evento.
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(Fonte: www.avenueq.it)
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